VOGLIO SVEGLIARMI E NON SAPERE SE ESISTO,
VOGLIO DORMIRE PER SOGNARE CHE CI SEI,
RIVOGLIO LE LACRIME DI SALE PER DIRE
TI AMO NON MORIRE
La struttura del tavolo Ikea smaltata metallizzata in carrozzeria gioca con la superficie di vetro. Un causa effetto in cui i due contendenti si spaccano, si modificano, si avvolgono e creano una gerarchia; quella che era una lastra di vetro si trasforma nella siloutte di un corpo a definire il passaggio dell'uomo e la sua continua trasformazione anche attraverso una fonte luminosa collocata al suo interno tra i cristalli. La base del tavolo acquista lucentezza e prende forme astratte come linee d'acciaio tracciate nell'aria. Diventa la gabbia dei cristalli e l'anima sui quali si aggrappano.
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